RECENSIONE: How to be single – Single ma non troppo

Febbraio è il mese degli innamorati, si sa, il periodo in cui si festeggia l’amore, il San Valentino e tutte quelle cose lì.

Oppure no.

Se siete single e avete passato la cuoriciosa festa degli innamorati a cantare “all by myself” in macchina

o arrotolate in una coperta davanti alla  tv, mangiando schifezze e guardando film d’amore in perfetto stile Bridjet Jones

questo film fa decisamente al caso vostro. Lasciatevi alle spalle sentimentalismi e sogni di Wedding planner alla J. Lo nel suo periodo migliore, qua ragazze è ora di “scatenare l’inferno”. Spegnete la radio con il cd di Taylor Swift a manetta, toglietevi quel pigiamone a quadri di flanella, pigliate due vostre amiche e andate a vedere questo film in una qualsiasi Ladies’ night. How to be single, italianizzato in “SINGLE MA NON TROPPO”, è la storia di un gruppo di ragazzi che vivono nella Big Apple: protagonista effettiva della pellicola è però Alice (Dakota Jhonson), tipica ragazza della porta accanto, che decide di prendersi una pausa dalla sua relazione con lo storico fidanzato per ritrovare se stessa e aprire le porte a nuove esperienze, proprio a New York. Si trasferisce nell’appartamento della sorella maggiore Meg, trova un lavoro e stringe amicizia con una collega, Robin (Rebel Wilson).

Robin è la tipica Party Girl tutta sesso occasionale, festini e alcool, trascorre le sue serate fra locali e discoteche, è ironica, spontanea (a volte anche troppo!) ama divertirsi e decisamente sa come farlo

Robin cerca di far sbottonare l’impostata e impacciata Alice, tentando di gettarla nella mischia dei party folli a cui partecipano ma Alice, ha continui ripensamenti sulla sua vita e decide di ripresentarsi da Josh, il suo fidanzato, per tornare definitivamente con lui. Sorpresa delle sorprese, Josh nel frattempo si è trovato un’altra, e tanti cari saluti alla PAUSA DI RIFLESSIONE (davvero, ma cosa ci capita quando sentiamo PAUSA DI RIFLESSIONE? Che sia una sorta di anagramma per VAI E RIPASSATI IL MONDO? Boh.). A questo punto Alice è più confusa che mai e, nel tentativo di riprendersi dallo shock, si da alle feste e al divertimento  insieme a Robin, l’ambasciatrice di “bevute per dimenticare” di tutta Manhattan.

Capisce dopo poco tempo però che la cosa non fa davvero per lei, che non sono le feste e le serate nei locali le cose che possono aiutarla a ritrovare se stessa e a focalizzarsi sulla sua felicità. Inizia quindi per Alice, un percorso atto a capire i suoi bisogni, mettendo da parte le relazioni occasionali e i legami, scegliendo di occuparsi solo di se per capirsi e trovare un po’ di tempo per stare da sola.

Questo film è decisamente GIRL POWER in modo positivo ed intelligente; talvolta si associa una connotazione negativa a questo termine, perché “potere alle ragazze” non è un modo prepotente di dire “Hey, noi con la V al posto della P siamo migliori e vi prendiamo a calci in c**o!” anzi, significa che il gentil sesso non ha sempre bisogno di essere salvato dall’ipotetico principe azzurro di turno, ne ne necessita per forza uno per trovare la felicità. La pellicola manda dei messaggi positivi e genuini alle ragazze di oggi: elogia la solitudine e il ricercare se stessi, passare del tempo da soli per capire davvero che cosa vogliamo dalla nostra vita, di cosa dobbiamo nutrirci per essere felici. Diciamocelo pure, se non impariamo a convivere bene con il nostro IO interiore, difficilmente riusciremo a farlo e ad aprirci con un’altra persona. L’emancipazione in questo caso è frapporre se stessi agli altri, per ritrovarsi e capirsi. Decisamente non un film scontato, nemmeno nel finale, di cui non SPOILEREGGIERO’ affatto, proprio perché va visto e capito.

Robin vi farà fare delle gran  risate con le sue battute insolitamente non scontate e intelligenti: Rebel Wilson ha un dono, è la regina delle commedie, forse proprio perché riesce a non prendersi troppo sul serio, accettandosi così com’è, al di la dei pregiudizi e delle critiche esterne.

 

Quindi bitches, sedetevi comode e godetevi questo film  tutto rosa!

 

Enjoy it!

 

Roby Gi.

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