Outlander: 10 motivi per guardare ed amare lo show

Lo scorso 9 aprile è andata in onda la premiere della seconda stagione di Outlander, serie tv firma da Ronald D. Moore e tratta dai (fantastici!) romanzi di Diana Gabaldon.
La prima stagione ha avuto un eccellente successo e la seconda ha tutti i presupposti per eguagliarla.

Ma vediamo i motivi per cui seguire quest’affascinante serie tv!

1. Viaggi nel tempo.

Claire Randall è una giovane infermiera inglese, durante la seconda guerra mondiale. Alla fine della guerra ritrova il marito Frank, con il quale decide di passare una seconda luna di miele in Scozia. Proprio nella Highlands, durante una passeggiata sparisce misteriosamente. In realtà, dopo aver attraversato un cerchio di pietre magiche, viene catapultata nella Scozia del 1743.
Uno dei punti di forza di Outlander è appunto l’espediente del viaggio nel tempo. Chi di noi non ha mai fantasticato di poter viaggiare all’indietro e trovarsi magicamente in un’altra epoca?
Interessante, poi, è vedere come Claire reagisce alla sua situazione e finisce per abituarsi ad un’epoca che le è totalmente estranea.

2. La storia d’amore fra Claire e Jamie

Sebbene la loro storia inizi con un matrimonio se non proprio forzato, comunque non di certo fondato su solide basi, dal momento che i due a stento si conoscono, quello che vediamo evolversi nel corso della prima stagione è un amore incondizionato,quasi privo di logica( Claire è già sposata e ama suo marito, eppure non può far a meno di innamorarsi di Jamie!) ma basato anche su una forte affinità fisica che si palesa immediatamente.
Ma il loro amore va ben oltre; rischiano la vita l’uno per l’altra e soprattutto il loro è un rapporto fondato sulla cieca fiducia nell’altro. Tant’è che Jamie non mette minimamente in discussione la sanità mentale della sua Sassenach quando lei gli rivela il suo misterioso segreto!

3. Il gaelico

Questo ovviamente vale per chi ama vedere le serie tv in lingua originale. Il forte accento scozzese di Sam Heughan mi ha conquistata fin da subito, e che dire dei brevi pezzi parlati in gaelico? Danno un tocco di credibilità in più e ci trasportano dritti dritti in quelle selvagge Highlands in cui è stata catapultata Claire!
Persino l’appellativo “Sassenach” e cioè “straniera”, con cui Jamie chiama Claire fin dal principio, invece di restare un insulto o un segno distintivo dell’estraneità della donna, diventa ben presto un dolce vezzeggiativo.

4. I paesaggi scozzesi e delle Highlands

Una delle cose che cattura di più nel guardare qualsiasi puntata di Oultander è proprio il paesaggio. Le Highlands con i suoi boschi, i suoi lochs e le distese di verde sono un piacere per gli occhi. Ma rappresentano anche un elemento strettamente connesso con la trama della vicenda che stiamo vedendo, non fanno da semplice fondale.

5. La chimica fra Caitriona Balfe e Sam Heughan

Per uno show basato principalmente sull’avventurosa storia d’amore dei due protagonisti l’ideale sarebbe una forte chimica fra gli attori che li interpretano.
E Outlander può vantarsi proprio di questo.
Basta guardare pochi minuti di un episodio qualsiasi per notare l’intesa perfetta fra Caitriona Balfe e Sam Heughan, che garantisce una certa veridicità ai personaggi di Claire e Jamie, facendoceli amare ancora di più.

6. La sigla d’apertura

Ad essere sincera la prima volta che l’ho sentita non ne ero del tutto convinta. Per qualche strana ragione non mi aveva attratta. Ma dopo i 16 episodi della prima stagione ero lì a cantarla quasi a squarcia gola.
L’opening è stata realizzata da Bear McCreary ed è cantata dalla bella voce di Raya Yarbrough. La musica rimanda,anche grazie all’uso delle cornamuse, alla tipica musica celtica. Anche le parole vengono da una ballata scozzese appositamente arrangiata.

7. La cura dei dettagli

In questo show niente viene lasciato al caso. Tutto è perfettamente curato nei minimi particolari. Scenari, locations, ma anche i vestiti e gli indumenti. I costumi, infatti, meritano una menzione a parte, grazie alla costumista Terry Dresbach.

8. L’azione

Outlander non è solo amore e passione. Ma è anche azione, lotte, intrighi. Un po’ un Game of Thrones al femminile come molti lo hanno definito. A partire dalle storiche rivalità fra inglesi e scozzesi, nella prima stagione si dipanano una serie di eventi che non hanno niente da invidiare al livello d’azione della serie firmata HBO.

 

9. Una protagonista “forte” e femminile.

Last but not least. Fa sempre piacere vedere come protagonista di serie tv ( ma anche film) una giovane donna che sa il fatto suo. E Claire, oltre ad essere tante altre cose, è una donna forte e ha modo di dimostrarlo in più occasioni nel corso della sua avventura nella Scozia del XVIII secolo. Claire è una donna intelligente, furba, e sa come mettere a posto loro gli uomini da cui è circondata.

10. George R. R. Martin ama la saga!

Ebbene sì, il nostro amatissimo Martin sarebbe un fan sfegatato della saga di Claire Randall (in particolar modo per quanto riguarda i libri scritti da Diana Gabaldon). [cit. qui]

Dunque, che aspettate? Se non l’avete ancora fatto correte a recuperare Outlander e lasciatevi incantare da questa fantastica storia d’amore e d’azione, nelle selvagge Highlands scozzesi!

 

Shanna.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.