Game of Thrones: la tragedia Greyjoy e Arya di ritorni – Recensione 7×02

Il secondo episodio della stagione 7 di Game of Thrones si è concluso con un enorme e brutale avvenimento causato dal personaggio di Euron Greyjoy. 

“Stormborn” è iniziato in modo molto tranquillo, infatti la prima parte ha ricordato molto la premiere “Dragonstone,” dominata da tante manovre strategiche e diplomatiche. Ma il secondo episodio di Game of Thrones comincia a crescere, drammaticamente ed emotivamente, fino ad esplodere nel finale.

  • Daenerys e Tyrion

Il punto a favore di Daenerys è che ha Tyrion Lannister: un uomo meraviglioso. Vedere Tyrion difendere Jon Snow e parlare bene di lui a Daenerys, come una persona di cui potersi fidare, mi ha riempito di gioia. Nulla è dimenticato in questa stagione 7, tutti i feels prepotenti della stagione 1 stanno prevaricando.

Olenna d’altro canto ha cercato di mettere in guarda Dany su Tyrion, questa svolta mi ha alquanto messa in allarme, specialmente dopo che Dany ha perso le sue flotte dei Greyjoy e di Dorne, ho timore che possa rivalutare i consigli di Tyrion, e non se lo merita.

Daenerys è una bomba ad orologeria, io aspetto solo che scatti quella lancetta per farle uscire il gene folle della famiglia Targaryen.

  • Jon e Sansa

Jon e Sansa continueranno a discutere di questioni privati davanti a tutti? 

Davvero? Ancora? Dopo la discussione avvenuta durante l’assemblea la scorsa settimana, pensavo che Jon e Sansa avessero capito e avessero cominciato a parlare prima in privato per poi comunicare la decisione presa a tutti pubblicamente. Ma ancora una volta ognuno pensa in modo insensato. Jon decide di accettare la richiesta di Daenerys e ha la brillante idea di avvisare Sansa, che era contraria, davanti a tutti: questo rende Jon senza senno e Sansa ragionevole. E Sansa dovrebbe smettere di scambiarsi sguardi di intesa con Ditocorto. Sembra realizzato tutto così forzatamente.

Pura soddisfazione emotiva, qui. Littlefinger davvero penava che raccontare a Jon la storia riguardo l’amore che provava per Lady Catelyn rivrsata sulla figlia Sansa potesse fargli acquisire punti? Soprattutto quando osa parlare di Ned Stark..

 

Sansa prima che Jon lasciasse a lei il Nord: “Non puoi andare Jon Snow, tu non sai niente per cui non puoi abbandonare il tuo popolo. Non puoi abbandonare me, con chi litigherò dopo per far vedere quanto sono diventata figa?
Jon: “Adesso sei tu al comando.
Sansa: “Ok, bro. Vai pure, è stato bello.”

  • Arya

Questa scena mi ha emozionato moltissimo, ha avuto un significato ben preciso per Arya e il suo passato. Ma nonostante ciò, quella presa di coscienza, quella realizzazione che l’ha portata a dire “Non sei tu” ha fatto troppo male.

Arya non è addomesticata e ha totalmente senso che neanche il suo meta lupo lo è. Una volta che Nymeria decide di andar via, Arya comprende che avrebbe fatto la stssa identica cosa nei suoi panni. Se ci fate caso nel branco di Nymeria c’erano un lupo nero (Shaggydog), uno grigio (Greywind), due con colori chiari (Lady e Summer) e uno bianco (Ghost). Sembra che Nymeria si sia trovata una nuova famiglia che rappresenta quella che anche lei aveva perso, i metalupi Stark. Arya non vuole forzare Nymeria ad una vita che ormai non le appartiene più e comprende.

 

Per quanto riguarda la scena alla locanda con il tenerissimo Hotpie, quella scena mi ha fatto capire quanto Arya sia cambiata in questi anni. La sua freddezza, la sua battuta sulle torte a casa dei Frey, il suo essere cresciuta d’un tratto troppo velocemente. Eppure questo muro di distacco si sgretola d’un colpo quando viene a sapere che Jon Snow, il suo Jon Snow, è vivo ed è Re del Nord.

Ma in Game of Thrones non abbiamo mai una gioia per cui appena per Arya è tempo di ritornare a Grande Inverno, per Jon è tempo di lasciare Grande Inverno. Immaginate Arya che arriva al Nord pronta ad abbracciare Jon e invece si ritrova nuovamente Sansa tra i piedi?

  • Cersei 

Molte persone in Westeros hanno delle balestre, quindi mi aspettavo da uno scienziato folle come Qyburn qualcosa di più sorprendente e deviato. Chiunque avrebbe potuto costruire una grossa balestra per un drago.

  • I Greyjoy 

a scena finale e brutale di Game of Thrones mi ha letteralmente affascinata, sia per il personaggio folle e brutale di Euron Greyjoy e sia per la sconfitta interiore di Theon, che nonostante tutto resta da proteggere.

La sua mancata risposta a Euron è stata perfetta. La sua fragile identità è crollata di fronte al maniacale Euron. E’ stato come rivedere Ramsey Bolton riportare Theon a Reek. Il gettarsi in mare non è stata vigliaccheria, è stato il gesto di un animale torturato che scappa dall’orrore e dalla tragedia. Alfie Allen ha interpretato la scena alla perfezione, si è percepito il suo crollo emotivo tramite quei tic all’occhio.

 

  • Considerazioni finali

-OMG IT IS HAPPENING

Anche se ciò che più mi da gioia è vedere Jon e Tyrion di nuovo assieme.

-Gendry remerà fino a salvare Theon in mare nel prossimo episodio?

-Sono convinta che Game of Thrones finirà con un vecchio Sam che sta finendo di scrivere le sue cronache di guerra, ripercorrendo la morte di Re Robert ed intitolandolo ““A Song of Ice and Fire,” specialmente dopo l’episodio di stanotte. Immaginatelo: chiude il libro, vediamo il titolo, e vediamo un anziano Sam, interpretato da George R.R. Martin, un perfetto cameo.

Fine

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Maira Vista

Companion del Doctor. Blogger di serie TV. Bionda dentro. Per info andate a pagina 394.