7 Serie TV cancellate troppo presto

Quando un network televisivo acquista i diritti di una serie tv, lo fa sulla base principale di una importante premessa: il successo. La serie tv in questione deve piacere agli spettatori talmente tanto da garantire ascolti alti o quanto meno standard da poter così far ottenere il rinnovo.

Capita però che un telefilm non riesca a raggiungere tale obiettivo e che venga cancellato solo dopo una stagione, scatenando l’ira funesta di noi telefili che ci ritroviamo con un sacco di domande lasciate in sospeso che non avranno mai una risposta.

(Sheldon Cooper uno di noi!)

Ispirata proprio dalla visione della replica dell’episodio di Big Bang Theory sopra citato, ho pensato alle serie tv viste che per me sono state cancellate troppo presto; di alcune ancora non me non sono fatta una ragione.

 

 

CHASING LIFE

E’ arrivato a due stagioni. Due stagioni in cui abbiamo visto April venire a patti con il cancro e continuare a vivere la sua vita sotto una nuova prospettiva; come un paradosso che si rispetti… ha vissuto appieno. E’ stato un telefilm piacevole da guardare: leggero, ironico, serioso al punto giusto, e d’ispirazione. Meritava anche per questo almeno una terza stagione che potesse chiudere completamente il cerchio narrativo di April e della sua famiglia. Anche perchè il finale della seconda stagione – dopo aver appreso che il cancro ad April era tornato – ci ha lasciati con un grande punto di domanda: è sopravvissuta? Io mi auguro di sì!

 

FOREVER

Questo telefilm meritava il rinnovo solo solo per la fantastica interpretazione di Ioan Gruffud nei panni di Henry Morgan. Cosa mi affascinava di più? Bè, il fatto che Henry avesse questo potere o maledizione – dipende dai punti di vista – di resuscitare se veniva ucciso. Ciò ci ha permesso di vedere le sue tante vite passate in cui determinate situazioni si intrecciavano con il presente che stava vivendo. E le sue conoscenze mediche lo aiutavano senza alcun dubbio a risolvere i casi d’omicidio a cui collaborava con il detective Jo Martinez. La presenza dell’altro immortale Adam dava alla trama ancor più mistero, e con esso siamo rimasti durante il finale di stagione, avendo appreso che c’era la possibilità di far tornare Henry un semplice comune mortale. E quindi: sarebbe rimasto vivo o no?

 

FLASHFORWARD

Un telefilm che aveva grosse potenzialità con una trama avvincente. Dal momento del black out mondiale in cui in quei 2 minuti e 17 secondi tutti persero conoscenza ed ebbero la visione del loro futuro, tutto si è svolto con un ritmo incalzante. Io, personalmente, mi ero davvero appassionata a tutta la vicenda che ruotava a ciò che aveva scatenato quello strano black out e alle storie di ognuno dei protagonisti. La questione delle visioni premonitrici era al tempo stesso affascinante e inquietante. Il finale dell’ultimo episodio, come ogni finale di stagione che si rispetti, si era concluso con una serie di cliffhanger dovuti ad un altro black out che ci aveva mostrato una sequenza di flashforward risalenti al 2015. Insomma, dettagli essenziali per un proseguimento che però non c’è stato. Ed io continuo ancora a chiedermi che cosa sia successo a Mark e compagnia bella.

 

HINDSIGHT

Una commedia romantica e ironica con quel pizzico di fantascienza che la rendeva affascinante. E’ bastato un ascensore e Becca Brady si è ritrovata catapultata indietro negli anni ’90. E già di per sé, questo elemento nostalgico, mi ha fatto proprio adorare questa serie. Becca è tornata a rivivere quelle situazioni che l’hanno portata ad essere la donna che era nel presente, cioè nel 2015, proprio per capire se effettivamente la sua vita attuale era ciò che voleva davvero. Un viaggio alla riscoperta di sé, in cui Becca ha imparato una cosa fondamentale della vita: alcune cose vanno come devono andare, nonostante tutti gli sforzi per cambiarle. Ritornata nel 2015, questa consapevolezza e tutto ciò che aveva rivissuto, avrebbero influenzato il suo presente? E le decisioni che avrebbe preso da quel momento in poi? Ci voleva una seconda stagione, cavolo!

 

PROOF

Ero talmente entusiasta di tornare a seguire un telefilm in cui Jennifer Beals era protagonista, che questo mio entusiasmo è durato soltanto 10 episodi. La dottoressa Carolyn Tyler, segnata dalla vita dalla tragica morte del figlio, molto scettica e pragmatica, si imbatte in Ivan Turing, un innovatore milionario che investiga su casi supernaturali riguardanti la reincarnazione, l’esperienza pre-morte, per trovare delle prove concrete che dimostrino che ci sia vita dopo la morte. La vita di Carolyn, da quel momento in poi, viene stravolta e per via della collaborazione con Turing arriva a chiedersi se quanto professa l’uomo, sia veramente possibile. Questo dualismo tra possibile e impossibile, tra scienza e soprannaturale, era il punto forte della serie. Ma purtroppo non è bastato.

 

ZERO HOUR

Probabilmente questa serie ha segnato il record delle cancellazioni nella storia dei telefilm. Visto che la sua cancellazione è avvenuta solo dopo i primi 3 episodi e i restanti sono stati mandati in onda a distanza di mesi grazie alla continua richiesta dei fans ad ABC. Passi che vogliate cancellare una serie a causa dei bassi ascolti, ma non rovinate tutto proprio all’inizio!
Per me questa serie è stata sottovalutata. Non è stata capita e di conseguenza apprezzata come doveva. Hank, indagando sull’improvvisa scomparsa della moglie, si è ritrovato coinvolto in una cospirazione affascinante e avvincente, che ci ha riportati in uno dei periodi più bui e tristi della storia mondiale, cioè l’epoca del Nazi-Fascismo. L’elemento fantascientifico, l’alone di mistero intorno alle scoperte di Hank e dei suoi giovani collaboratori, rendevano la serie coinvolgente. Insomma, se solo penso all’episodio in cui si è scoperto che Hank e Vincent sono stati clonati dal padre tramite il DNA estratto dalla croce di Gesù Cristo… resto ancora sconcertata.

 

THE WHISPERS

Questa serie aveva un cast importante, dico solo due nomi: Milo Ventimiglia e Lily Rabe. E anche i piccoli attori protagonisti hanno fatto del loro meglio. Per me sono stati proprio loro la forza principale della narrazione; è vero che qualche episodio è stato un po’ calante, ma nel complesso era una serie che mi incuriosiva parecchio. Drill, questa forza soprannaturale, capace di entrare in contatto telepatico esclusivamente con i bambini per usarli come strumento per il suo piano di dominio sulla Terra, ci ha condotti fino al finale di stagione in cui con un clamoroso colpo di scena, tutti i bambini suoi amici sono letteralmente scomparsi. Il che mi ha portata a pensare: il suo scopo era davvero conquistare la Terra o il suo piano era un altro e sono sempre stati i bambini il suo obiettivo finale? Ovviamente, non lo saprò mai. Al di là del fattore fantascientifico, la serie comunque dava spunti di riflessione sull’innocenza infantile, sull’amore dei genitori verso i propri figli e il loro essere disposti a sacrificarsi per salvarli.

 

RINGER

La serie thriller in cui capisci che fingersi un’altra persona non porta assolutamente niente di buono… anche se sei la gemella di tua sorella. Bridget, dall’inaspettato suicidio della sorella Siobhan, aveva trovato l’occasione giusta per dare un taglio alla sua vita disastrosa fatta di alcool, droga e cattive compagnie, rubandole l’identità. A fatica si è adeguata alla stile di vita lussuoso della sorella, riuscendo abilmente – e anche con tanto culo – a non destare nessun sospetto nel marito Andrew, nella figliastra Juliet e nella migliore amica Gemma. Tutto è filato liscio fino quando non si è scoperto che Siobahn aveva in realtà finto il suo suicidio per restare nell’ombra e mettere in atto il suo piano di vendetta proprio nei confronti della sorella Bridget, presunta responsabile della morte del figlio Sean. Un grande colpo di scena e tanti spunti per una seconda stagione che non è mai arrivata.

 

Anche per voi queste serie tv meritavano una seconda occasione? E quali altre avreste aggiunto?

 

Carmen

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