Game of Thrones: Riflessioni sui personaggi – Part II

Rieccomi qua, con un’altra piccola carrellata di riflessioncine fresche fresche!
Ah, il mio odio per la zozza dei draghi non è cambiato in questi giorni, tranquilli!

Let’s go!

 

Riflessioni sui personaggi #5: Roose Bolton – Lucidità e inquietudine

Il creepy per eccellenza. Nella serie l’hanno reso abbastanza bene ma gli hanno tolto un sacco di parti in cui avrebbe potuto rendere al 100% l’idea del personaggio complesso che in realtà è.
Preferisco molto più lui al figlio, che alla fine è solo un sadico psicopatico. Roose infatti è malvagio sì, ma mai apertamente. Sempre lucido, mai una parola fuori posto, mai un’azione sconsiderata. Posato ed elegante, occhi color ghiaccio e sguardo inquietante. Non lo abbiamo mai visto nella serie fare le sue famose trasfusioni con le sanguisughe, peccato. Per me uno dei migliori villain in assoluto in GoT.
Oltretutto, invece di Ramsay VS Jon, avrei voluto tanto vedere Roose VS Stannis. E invece le fighe vanno fatte gocciolare…

 

Riflessioni sui personaggi #6: Hodor – Bontà e disponibilità

Potrei scrivere solo “Hodor” e saremmo tutti d’accordo. Ma vorrei dire qualcosa in più su questo personaggio così secondario ma al tempo stesso così importante e fondamentale per la storia, tanto da avere nella serie una puntata a lui dedicata (per me la scena di “Hold the door” è la più bella in assoluto) e un ruolo vitale per la sopravvivenza di Bran e Meera.
Non è solo “le gambe” di Bran; è la sua forza, è la bontà. Anche nel libro mi piace molto il rapporto che hanno i due e l’incondizionata fedeltà, quasi come quella che appartiene ai cani, che Hodor ha per la famiglia Stark.
Sa dire solo Hodor è vero, è un sempliciotto è vero. Ma quanto è impossibile odiarlo? Quanto vorremmo tutti un Hodor al nostro fianco per abbracciarlo quando siamo tristi? Quanto ci siamo disperati quando ha sacrificato eroicamente la propria, intera vita per il piccolo Bran? E quanto è bello il segreto racchiuso nel suo nome? Chi lo avrebbe mai detto?
Mi sono rivisto mille volte il finale della 6×05 per farmi del male, e confermo: ad oggi, quella di Hodor, è la morte che mi ha fatto stare più male in assoluto.
Hodor.

 

Riflessioni sui personaggi #7: Catelyn Tully Stark – Caparbietà e amore

Lady Cat, il mio personaggio femminile preferito in assoluto. La perdita peggiore per me, insieme a quella di Hodor. Ho sofferto davvero tanto. E non ho mai capito, francamente, tutto l’accanimento verso di lei. Assennata, donna d’onore, attaccata alla famiglia, devota, forte. Ma probabilmente quando qualcuno odia Jon Snow (peraltro con tutte le ragioni del caso) allora è una merda. Si sa, la fanbase media genera di questi mostri.
Io l’ho sempre ammirata perché incarna il significato della parola “madre”. Una donna che con così tanto fervore e con così tanta combattività si danna per proteggere e difendere i suoi figli non l’ho mai vista. Una donna che va oltre i rancori tra famiglie e gli intrighi politici, e giudica in base a quello che vede, come quando decide di fidarsi di Jaime. I suoi consigli sono sempre stati tutti giusti, e Robb puntualmente li ha ignorati, portando alla rovina le casate Stark e Tully.
“Robb, non uccidere Lord Karkstark che poi vanno via!”
“Robb, non ce lo mandare Theon dal su babbo!”
“Robb, via, chi è quella? Sei già impegnato!”

Ok Robb fai cosa cazzo ti pare.

PS. (Spoiler per i non lettori)
Ora, io spero vivamente che torni come Lady Stoneheart, decisamente più cattivella.
Se non torna allora significa che i produttori hanno deciso di fare la cacca su una parte di trama piuttosto importante e affascinante.

 

Riflessioni sui personaggi #8: Brienne of Tarth – Ostinazione e riverenza

Uno dei più forti guerrieri dei Sette Regni è senz’altro lei, Lady Brienne.
Coraggiosa, cocciuta, implacabile. Vive per servire e non esiterebbe a dare la sua vita per rispettare i suoi giuramenti.
Purtroppo si trova protagonista di un conflitto di interessi, poiché prima giura fedeltà a Catelyn e poi a Jaime. Cosa che, almeno nei libri, le creerà non pochi problemi, di natura etica ma anche pratica.
Nella serie non mi piace molto, a parte che è troppo bella, e poi l’hanno resa una specie di Robocop (e pure un po’ antipatica) laddove nei libri ha una marea di altre sfaccettature in termini di personalità. Si viene a sapere dei suoi traumi del passato, del perché ha scelto la via della spada, della sua infatuazione verso Jaime. Oltretutto il suo percorso diverge molto da quello della serie.
Anche il rapporto con Podrick nel libro è molto bello, con lui (bambino di 10 anni) che, un po’ impacciato, si rivolge a lei costantemente con “mia lady, ser”. Mi fa sempre straridere.

PS. (Spoiler per i non lettori)
Spero vivamente che nella prossima stagione mettano la scena in cui viene sfigurata a morsi dal cannibale.

 

Spero che anche stavolta le mie riflessioni vi siano piaciute, attendo i vostri feedback per sapere cosa ne pensate.

Alla prossima!

 

Giacomo

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