Game of Thrones: Riflessioni sui personaggi – Part I

Salve a tutti!

Sono Giacomo, non ho mai scritto qui ma c’è sempre una prima volta! Mi è stato gentilmente chiesto dall’adorabile Maira di scrivere di tanto in tanto qualche breve riflessione (strettamente personale) sui personaggi di Game of Thrones. In quanto anche lettore dei libri, posso tracciare dei profili più completi e fare confronti con la serie. Solo una cosa dovete sapere di me: odio Daenerys con tutto me stesso, dato che rappresenta tutto ciò che detesto nella vita.
Inizierei subito da 4 personaggi secondari ma molto importanti, alle cui descrizioni allego dei fantastici e suggestivi video fatti da qualche fan su Youtube.

Si parte!

#1: Ser Jorah Mormont – Adorazione e lealtà

Uno dei miei personaggi preferiti in assoluto, nonostante sia sotto un treno per colpa del puttanone . Mi piace per la sua lealtà e devozione, e acquisisce sempre più spessore anche cercando di rimediare ai suoi errori (anche gravi, oscuri) del passato.
Mi piace poi la famiglia Mormont, soprattutto nei libri che è presentata meglio, anche se Jorah ho imparato ad amarlo più che altro nella serie, dove infatti è presentato meglio, di bell’aspetto, più eroico, elegante e meno rude, laddove nei libri appare e si comporta quasi come il Mastino.
Curiosità: nella serie è super friendzonato, ma nel libro almeno un ciuccione a Dany glielo dà.
Voi che ne pensate?

PS. (Spoiler dai libri, chi non li legge non legga)
Peraltro il fatto che ora sia andato via e abbia preso il morbo mi fa pensare che nella prossima stagione sarà lui a prendere il posto di Griff e a trovare Aegon!

 

#2: Theon Greyjoy – Arroganza e redenzione

Sei portato a odiarlo, soprattutto all’inizio, perché non ne capisci le ragioni. Da quel punto di vista il libro è superiore perché da quando iniziano i suoi capitoli POV riesci a capire il perché di tutte le merdate che fa. Non le giustifichi, ma le comprendi: l’odio represso verso gli Stark che lo hanno tenuto per anni come ostaggio, la continua ricerca di approvazione da parte del padre ecc. Indubbiamente è un personaggio molto, molto umano, e a me è sempre piaciuto. Anche grazie al suo difficilissimo percorso di redenzione a pane e torture da parte del buon Ramsay riesce a sviluppare un senso di pietà e sofferenza che prima, da galletto arrogante quale era, non aveva mai conosciuto.

 

#3: Petyr ‘Littlefinger’ Baelish – Segreti e tradimenti

Fra i “giocatori” del Gioco del Trono è fra i migliori, se non il migliore, non v’è ombra di dubbio.
Freddo, spietato, per me il vero villain della situazione, dato che per me è lui il più cattivo e pericoloso, anche più di Ramsay o del Night King. Per questo non mi fa impazzire e preferisco la sua controparte buona, il vecchio Varys. Tuttavia ho apprezzato davvero tanto il suo genuino amore per Lady Catelyn, forse l’amore più grande e sano di tutto GoT. Questo suo amore però, poi riversato su Sansa, potrebbe rappresentare una minaccia e renderlo inaspettatamente vulnerabile. Staremo a vedere…
In ogni caso credo che nella serie sia reso benissimo, uno dei più calzanti.

 

#4: Ser Barristan ‘The Bold’ Selmy – Onore e coraggio

Il più forte guerriero di tutti i tempi e di tutti i regni. Più della Montagna, più di Oberyn, più del Mastino, più di Drogo, più di Brienne.
Nonostante l’età, un cavaliere davvero degno di questo nome. Onore, forza, rispetto, forti principi e valori.
Non si può dire nulla di male su Barristan, forse solo che è un po’ troppo arrogante nei confronti di Jorah.
Nella serie è reso piuttosto bene, anche se muore totalmente a caso, dato che nei libri è ancora vivo e vegeto e anzi, ha pure un capitolo POV in cui si prepara ad affrontare la rivolta di Mereen mentre la zozzona dei draghi è a farsi stuprare dai Dothraki (dato che Tyrion non è MAI arrivato da Dany).
Toglie spesso le castagne dal fuoco, è uno di quei deus ex machina che piacciono tanto a Martin. Respect.

 

Alla prossima carrellata di personaggi e mi raccomando, ditemi i vostri pareri!

With love,

 

Giacomo

 

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