Il vero finale delle fiabe Disney

Si sa, spesso la Disney e i libri per bambini si sono presi qualche licenza poetica di troppo sulle favole che molto spesso erano dei veri e propri racconti dell’horror.

Siete pronti a scoprire i veri finali?

CENERENTOLA: le graziose sorellastre nella versione originale si tagliano le dita dei piedi per riuscire a calzare la scarpetta. Il sangue delle ferite attira gli animali, in particolare due uccelli che strappano gli occhi alle due, lasciandole cieche.

BIANCANEVE: la matrigna chiese al cacciatore, come prova dell’uccisione della ragazza il cuore, i polmoni e il fegato e in pieno stile Hannibal, se li divora con un bicchiere di Chianti e un contorno di fave. La mela avvelenata rimase incastrata nella gola di Biancaneve, che cadde in uno stato di morte apparente. Il principe, giunto di fronte alla sua tomba, chiese ai nani il permesso di spostare il cadavere nel suo castello, ma uno dei servitori cadde e, nella caduta, la mela uscì dalla gola della principessa, che si risvegliò. Non solo, dopo l’happy ending, la regina cattiva fu obbligata ad indossare un paio di scarpe di ferro arroventate e a ballare fin quando non morì.

CAPPUCCETTO ROSSO: Nella versione originale Cappuccetto Rosso viene divorata dal lupo, nessun lieto fine.

LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO: La principessa fu stuprata dal principe mentre dormiva, si risvegliò perchè il figlio, appena partorito, succhiò il suo dito ed estrasse la spina dell’arcolaio.
Di questa fiaba, comunque, dopo l’happy ending, esiste un secondo atto: il principe sposa la principessa e ha da lei due figli, una femmina e un maschio, Aurora e Giorno. Egli tuttavia nasconde il suo matrimonio e i suoi frutti alla madre, che discende da una famiglia di orchi divoratori di bambini. Quando la madre scopre la famiglia segreta del figlio (ormai diventato re), decide di sterminarla. Non appena il re si allontana dal castello, l’orchessa ordina che i suoi nipoti siano serviti per cena. Il cuoco salva i piccoli con un inganno, servendo alla padrona un agnello invece del bambino e una capretta invece della sorella. Quando la padrona chiede che venga servita la principessa, ancora il cuoco la inganna servendo del cervo. Scoprendo infine l’inganno, l’orchessa si prepara a uccidere la principessa e i suoi figli gettandoli in un cortile fatto appositamente riempire di vipere e altre creature velenose; il rientro repentino del re, però, manda a monte i suoi piani. L’orchessa, scoperta, si suicida gettandosi fra le vipere.

LA SIRENETTA: Altro che Tritone e voce rubata, la Strega del Mare per trasformare la sirenetta in umana le chiede di camminare a piedi scalzi sulla sabbia, su pietre affilate come rasoi. E, nonostante tutto, il principe decide di sposare un’altra donna. Le sorelle le offrono quindi un pugnale con cui uccidere il principe e ottenere il suo sangue utile per annullare l’incantesimo e riavere la coda per tornare in mare. lei rifiuta e decide di morire, diventando spuma del mare.

HANSEL E GRETEL: Finiscono prigionieri di una vecchia strega cannibale e cieca che se li vuole mangiare, ma prima li vuole fare a pezzi su un cavalletto e lasciarli dissanguare. La donna si definisce la moglie del diavolo. I bambini fanno finta di non saper salire sull’attrezzo, così la  donna dà loro una dimostrazione. I bambini ne approfittano per sgozzarla e scappare via.

Ma perchè le fiabe sono state edulcorate? Spencer Reid, il professore e genio di Criminal Minds, ci spiega che:

Le versioni edulcorate che abbiamo oggi potrebbero essere controproducenti rispetto all’intento originario delle favole: mettere a confronto i bambini con le peggiori paure mentre sono al sicuro.

 

Agnese P.

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