About Time (Questione di tempo) – recensione

Visto che l’articolo di ieri vi è piaciuto parecchio, oggi continuiamo sulla scia del romanticismo, si perchè quando si è single è più bello farsi del male con certi film. Quello di cui parleremo oggi ha degli elementi in comune con il film di ieri, c’è l’amore, c’è il romanticismo, c’è Rachel McAdams (di nuovo) e ci sono i viaggi nel tempo. Sto parlando di un film del 2013 dal titolo About Time, tradotto in Italia con Questione di tempo.

Il protagonista è Domhnal Gleeson che interpreta il giovane Tim. Tim fa parte di una famiglia molto particolare, a 21 anni suo padre gli svela un segreto, tutti gli uomini della loro famiglia hanno la capacità di viaggiare nel tempo ma non viaggi a caso come Eric Bana nel film di ieri, loro possono andare indietro nel tempo, mai nel futuro e solo ed esclusivamente nella loro linea temporale, solo in posti e situazioni che hanno già vissuto. Questa scoperta sconvolge Tim che dedica questo dono alla ricerca dell’amore, rivivendo più volte alcune situazioni andate male per farle volgere tutte a suo vantaggio ma sempre con scarsi risultati.

Trasferitosi a Londra per fare l’avvocato, il fato gli fa conoscere Mary (Rachel McAdams) ma anche stavolta, la strada per farla diventare l’amore della sua vita sarà lunga e piena di ostacoli. Quello che scoprirà a sue spese, è che ogni cosa che modifica nel passato avrà più o meno grandi ripercussioni nel suo presente. Anche stavolta non vado oltre per non rovinarvi il film.

Andando ora con l’analisi del film, il fatto che è ambientato a Londra/Inghilterra me l’ha fatto amare sin da subito. Oltre i due protagonisti, veramente bravi, i personaggi di contorno sono di tutto rispetto, Bill Nighy (Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1, I Love Radio Rock) è il padre di Tim che avrà un ruolo importante nella storia, Lindsay Duncan (Birdman, Alice in Wonderland) è la madre. Nel cast, la prima cotta di Tim e la prima con cui usa i viaggi nel tempo è Charlotte, interpretata da una poco più che debuttante Margot Robbie, che vedremo presto nei panni di Harley Quin in Suicide Squad.

Il film in se è molto spensierato, gradevole in tutti gli aspetti, dalle situazioni alle storie che vengono proposte dallo sfigato protagonista. A mio parere, oltre che parlare di una storia d’amore da sogno, quella tra Tim e Mary appunto, questo film amplia il concetto di amore anche alla famiglia, la sua. Un amore incondizionato verso suo padre, affabile cinquantenne amante dei libri, sua madre, forse un po’ burbera e fuori dalle righe, il fratello di sua madre, lo zio Desmond e infine ma non meno importante, sua sorella, Catheryn, affettuosamente chiamata Kit Kat, un po’ matta ma dal cuore grande.

Le vicende amorose e personali del giovane Tim, si andranno ad intrecciare con quelle della sua famiglia fino alla fine e sfido chiunque a non lasciar scappare almeno una lacrimuccia. Buona la regia e molto bella la fotografia, aiutata parecchio anche dalle location in Cornovaglia e a Londra, che fanno da cornice a questo meraviglioso film.

Gli attori. Partiamo da Rachel, a quanto pare ha un debole per i viaggiatori nel tempo e riguardo lei, vale quanto detto nell’articolo precedente (che trovate QUI), è stupenda come sempre, molto più padrona del ruolo e delle sue doti, ha una sintonia e un’alchimia pazzesca con il protagonista e la frangetta le sta divinamente.

Domhnall Gleeson, devo ammettere che non lo conoscevo, avevo sentito dire che ha recitato in Harry Potter ma la prima volta che l’ho visto è stato nei panni del Generale Hux, in Star Wars Il Risveglio della Forza. Ruolo austero, severo, da cattivo insomma mentre qui, in About Time, è un giovane come tanti, con paure, debolezze, sogni ma che ha un dono e quel dono vuole usarlo per essere felice. Personalmente l’ho trovato molto dolce e molto “vero” se mi passate il termine, per certi versi mi ci sono rivisto molto (piacere, sono uno sfigato che crede ancora nell’amore ^^)

In conclusione, questo film mi è piaciuto anche più del precedente, l’ho trovato molto più ampio a livello di storia e molto più interessante, probabilmente perché il punto di vista principale è quello di un ragazzo come potrebbero esserlo tutti e che sogno poter aver il dono di viaggiare nel tempo, anche solo per cambiare la proprio storia.
Voto 10, stavolta mi sbilancio, ve lo consiglio davvero, se The Time Traveler’s Wife vi è piaciuto, questo non potete lasciarvelo scappare. Come sempre vi saluto e alla prossima.

Un abbraccio
Andrea

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