The Time Traveler’s Wife (Un amore all’improvviso) recensione

Due giorni fa era San Valentino, la festa degli innamorati, delle coppiette e così via dicendo. Il sottoscritto lo ha passato a casa da solo, tra film e serie TV. Il film in questione è uno di quelli strappalacrime super romantici, aggiungeteci anche un pizzico di viaggi nel tempo e il gioco è fatto.

La pellicola si intitola The Time Traveler’s Wife, letteralmente La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, adattato in italiano con Un amore all’improvviso.

La storia in breve, Eric Bana è Henry, un bibliotecario affetto da una malattia genetica che, se sotto stress, lo fa viaggiare lungo la sua linea temporale senza un senso logico/cronologico. La protagonista femminile è Rachel McAdams, che interpreta una giovane artista di nome Claire. I due si conobbero quando lei era ancora una bambina mentre lui un ultra trentenne piombato nel suo giardino dal futuro.  Un giorno, quasi per caso, le linee temporali dei due protagonisti si incrociano, iniziando così la storia romantica che lei ha sempre desiderato e con la trama mi fermo qui per evitare eventuali spoiler.

Quello che mi ha colpito di questo film, è stata la grande somiglianza con la storyline che ha coinvolto l’11simo Dottore di Matt Smith e la River Song di Alex Kingstone, protagonisti della longeva serie tv Doctor Who. Chi sta leggendo probabilmente saprà benissimo di cosa parlo ma, per chi non fosse a conoscenza della cosa, River Song è la moglie del Dottore e la sua linea temporale va a ritroso rispetto a quella del consorte. Infatti il primo incontro, per il Dottore, interpretato da David Tennant e l’ultimo per lei, avvenne nell’episodio 4×08 Silence in the Library (Le ombre assassine). Tutto il resto si dipanerà successivamente tra la  quinta e la sesta stagione, appunto con il Dottore interpretato da Matt Smith.

Dopo aver scoperto l’esistenza di questo film, venni a sapere che Steven Moffat, lo showrunner della serie, si era ispirato proprio al romanzo da cui il film è tratto (La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger) per impostare la storia romantica tra la bella archeologa e il Dottore.

Alla luce di questi fatti mi sono incuriosito e mi sono detto perché no, facciamoci del male nel giorno degli innamorati con un bel film romantico.
Non avendo letto il libro, ho guardato la pellicola con un occhio meno critico magari, rispetto a chi già ne conosceva per filo e per segno la trama. L’ho trovato coinvolgente e ricco di sentimento anche se un po’ confusionario a tratti ma si sa, se viaggi nel tempo finisci per confonderti e far confondere anche gli altri. Tutto sommato risulta essere un bel film a sfondo romantico con una buona dose di dramma nel finale che lascia lo spettatore con il fiato sospeso e la speranza che le cose possano andare diversamente. Da buon whovian sapevo benissimo che un punto fisso nel tempo resta tale, però non è Doctor Who quindi ci ho sperato fino alla fine. Ovviamente non vi dirò cosa accade, motivo in più per andare vedere il film (che trovate su Netflix col doppio audio).

Riguardo gli attori, Eric Bana mi è sempre piaciuto, anche se al pari di Keanu Reeves mi sembra a volte un po’ ingessato, espressivamente parlando. Nel senso che, secondo il mio modesto parere, non riesce a esprimere molte emozioni attraverso il suo viso e le espressioni facciali. Attore camaleontico, c’è da dirlo, mi è risultato davvero arduo da riconoscere nei panni del Capitano Nero in Star Trek – il futuro ha inizio, pellicola di JJ Abrams del 2009. Resta comunque indubbio che sia un buon attore e un bell’uomo.

Rachel McAdams, la prima volta che la vidi in un film fu in “My name is Tanino“, film di produzione italiana che vide anche il debutto della giovane attrice canadese. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e devo dire che è maturata molto. Esteticamente è davvero stupenda e riesce a illuminare un film grigio con un solo sorriso e i suoi grandi occhi. Al contrario del suo partner, riesce a essere molto espressiva solo con uno sguardo, facendo percepire allo spettatore lo stato d’animo del personaggio. Rachel interpreta, come già detto, Claire la moglie di Henry e deve sopportare con tanto amore e tanta pazienza i continui viaggi inaspettati del marito.

In conclusione, il film mi è piaciuto molto, tanto da strapparmi qualche lacrimuccia. C’è tanto romanticismo, tanti sentimenti, emozioni e la giusta dose di fantascienza che rende il film molto più interessante di tanti altri film dello stesso genere. La regia è molto buona e ben curata così come la fotografia, ben studiata e mai noiosa o troppo banale, non mi resta che augurarvi una buona visione se mai vorrete vederlo e alla prossima 🙂

Un abbraccio
Andrea

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