Recensione Shadowhunters: 1×03 – Dead Man’s Party

Salve a tutti Mondani e bentornati al nostro appuntamento con la recensione di Shadownunters.

 

Prima di iniziare, un breve prevoiusly on:

– Simon è stato rapito da Raphael che vuole la Coppa Mortale;

– Clary ha già scoperto che il suo vero padre è Valentine;

– Valentine tiene prigioniera Jocelyn nella sua base e ha ucciso Dorotea.

Se volete sapere cosa penso della prima puntata nel dettaglio, cliccate QUI

In questa puntata, veniamo a contatto con il mondo dei Nascosti, in particolare con quello dei vampiri. Ho amato Simon e Alec, le cui interpretazioni rimangono, di puntata in puntata, le migliori e le più fedeli ai personaggi del libro. Rimango sempre in dubbio per quanto riguarda Jace, sempre troppo gentile e poco sarcastico rispetto a ciò che mi aspettavo. La qualità degli episodi, a mio parere, continua a salire così anche quella della recitazione, un po’ bassa all’inizio, di Kat McNamara.

 

 

LA PUNTATA

In questa puntata, il povero Simon si trova ad essere ostaggio dei vampiri che, non solo vogliono usarlo come merce di scambio per ottenere la Coppa Mortale, ma lo usano anche come “giocattolo”. L’interno dell’hotel Dumort è quanto di più diverso potessi immaginare: pieno di cose di valore, pulito e ordinato, quando avevo previsto di vedere disordine, vampiri a testa in giù immersi nel buio più totale e tanta polvere. Raphael, mutilato nel suo accento latino, fa la sua bella figura, anche se viene oscurato dalla presenza di Camille (personaggio inserito in anticipo rispetto alla comparsa nei libri), che rende la sua intera storyline completamente diversa. Ho trovato le scene tra Rapheal e Camille troppo OC (fuori dal personaggio), quindi per me è un no, per non contare le scene tra lei e Simon (vogliamo parlare della loro pomiciata? Meglio di NO).

La dinamica relazionale tra Clary e Alec è perfetta ed è una delle cose che più sto apprezzando. Nelle loro scene traspare benissimo tutto il rancore e la gelosia di Alec (così come nei libri), anche se non ho apprezzato l’aggiunta dei commenti di Hodge che credo faranno andare Alec un pò fuori di sè . Vedremo.

La scelta di metter il deposito d’armi in un cimitero invece che in una chiesa e questo, insieme al fatto che all’Istituto ci sia tutta quella gente e che questo comporti cambiamenti sostanziali sia sulla libertà che i Lightwood possono avere al suo interno, sia al numero di scene che questo ospita, (poche e di poco conto) non mi è piaciuta.

Grazie al cielo, le scelte infelici come queste vengono bilanciate dalle scene che coinvolgono Jace e Alec. Ci viene mostrato maggiormente il loro rapporto di parabatai e cosa questo significhi e comporti. E poi Matthew Daddario ha detto PARABATAI e il mondo ha iniziato a girare per il verso giusto.

Veniamo anche a contatto con il mondo delle Seelie, incontrando Meliorn, una fata che ha una “storia” con Izzy. Buona interpretazione, anche se diversa da quello che mi aspettavo.

L’intera scena all’interno del club in cui si trovano i vampiri (non ricordo il nome) fingerò di non averla vista: Jace non avrebbe MAI messo in pericolo Clary in un modo così stupido e insensato, figuriamoci se per rubare una moto!

Le scene Clace della seconda parte della puntata mi sono piaciute molto, così come quelle tra Izzy e Alec, fatte di battutine e amore fraterno. Molto meno entusiasmante, invece, il combattimento all’interno dell’Hotel, sanguinario e spietato nel libro, qui è stato reso un po’ povero e privo di brio, dovuto anche al fatto che i vampiri continuavano a bruciare come piccole fenici. Peccato.

Bellissimo, sul finale, il momento Claimon e il litigio tra Alec e Jace, finalmente qualcosa di “vero”, che mi ha colpita al cuore.

 

E anche per oggi è tutto. Fatemi sapere cosa ne pensate e, in attesa del nuovo episodio, passate da Shadowhunters Italian Fans e Shadowhunters Italia – www.shadowhunters.it

 

Roberta

 

 

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