Mad Max Fury Road – Le nomination

Quando vidi Mad Max Fury Road per la prima volta, non mi sarei mai aspettato che potesse ricevere così tante nomination agli Oscar. Il film in se è molto bello e guardando le nomination, ripensando al film nel suo complesso, devo dire che se le merita tutte. In totale sono ben 10, le potete vedere elencate proprio qui sotto.

  • Candidatura per il miglior film
  • Candidatura per il miglior regista a George Miller
  • Candidatura per la miglior fotografia a John Seale
  • Candidatura per il miglior montaggio a Margaret Sixel
  • Candidatura per il miglior sonoro a Chris Jenkins, Gregg Rudloff e Ben Osmo
  • Candidatura per il miglior montaggio sonoro a Mark Mangini e David White
  • Candidatura per la miglior scenografia a Colin Gibson e Lisa Thompson
  • Candidatura per i migliori costumi a Jenny Beavan
  • Candidatura per il miglior trucco e acconciatura a Lesley Vanderwalt, Elka Wardega e Damian Martin
  • Candidatura per i migliori effetti speciali a Andrew Jackson, Dan Oliver, Andy Williams e Tom Wood

Prima di iniziare una breve analisi delle categorie in cui è stato nominato, facciamo un po’ di storia. Mad Max Fury Road è il quarto capitolo di una trilogia risalente agli anni ’80. Il primo film, Interceptor (Mad Max), uscì nei cinema di tutto il mondo nel 1979, alla regia George Miller, alle prese col suo primo lungometraggio e come protagonista, un giovanissimo Mel Gibson, che fu lanciato proprio da questo film.

La pellicola, di produzione australiana e con un budget molto modesto, ebbe un successo straordinario a livello mondiale e fu seguito da altri due film, Interceptor – Il guerriero della strada (1981) e Mad Max – Oltre la sfera del tuono (1985). Il secondo, come il primo riscosse un buon successo, venendo elogiato dalla critica mentre lo stesso non si può dire del terzo capitolo, nonostante disponesse di un budget più alto. Ma di cosa parla Mad Max?

Questi film narrano la storia di Max Rockatansky, poliziotto di strada che vive in un mondo post-apocalittico dove bande di motociclisti e automobilisti fuori di senno la fanno da padrone nel mondo del crimine. Quando Max pesta i piedi a una banda di motociclisti, questi gli fanno fuori prima il partner e poi la famiglia. Il resto è pura vendetta all’antica con Max che va fuori di testa, da qui il “Mad”. I primi due film, vengono distribuiti in Italia col nome di Interceptor, nome dell’auto in dotazione alle forze di polizia dove Max lavorava, la V8 Interceptor, appunto, nonostante la trama fosse incentrata su Max. Una V8 Interceptor modificata (l’auto nella foto sopra), verrà utilizzata poi da Max per compiere la sua vendetta personale. Nel secondo capitolo, Max continua a guidare una Interceptor nera (prima foto), che sembra essere la stessa che si vede all’inizio di Mad Max Fury Road (seconda foto). Questo ha messo un po’ in confusione gli amanti della saga, che hanno tirato fuori varie teorie su chi fosse in realtà il Max Rockatanksy interpretato da Tom Hardy.

Mad Max Fury Road e gli Oscar
Su questa pellicola se ne sono dette tante, che fosse un sequel, un reboot, un remake, onestamente poco mi importa perché al di là di come lo si voglia chiamare è un gran bel film. Ha ricevuto 10 nominations e tutte sacrosante, chi ha lo ha visto e lo ha apprezzato come me, sa bene che i motivi sono più che validi.
Miglior fotografia: visivamente questo film è di grande impatto, le ambientazioni sono le stesse di 30 anni prima ma più aride, c’è molto deserto e le scene sono tutte ben proporzionate tra loro. A mio avviso la scelta di saturare molto i colori, rendendoli molto caldi per le scene nel deserto, oppure molto freddi per le scene notturne ha giocato un ruolo chiave per descrivere le sensazioni durante le varie scene. Di grande impatto sono le riprese degli scontri, adrenaliniche, molto concitate ma mai troppo fastidiose.


Miglior montaggio, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro: riguardo questo aspetto non ho molto da dire in quanto non sono un grande esperto in materia di montaggi ma se il film mi è piaciuto, credo che sia anche merito di chi lo ha montato. Per quanto riguarda il sonoro è qualcosa di pazzesco, tra esplosioni, rombi d’auto e la musica che si fonde con l’intero film.

Miglior scenografia, Migliori effetti speciali: la scenografia di questo film è tutta pressoché desertica. L’inseguimento sulla Fury Road appunto, avviene lungo uno sterminato deserto, un deserto che però è stato anche creato appositamente per il film. Al girato, infatti, in luoghi reali è stata aggiunta una massiccia dose di Visual FX, effetti speciali che ne hanno modificato la morfologia. La “Cittadella” invece, il luogo dove vive il cattivo di turno è stato invece ricreato per il 90% in computer grafica. Non so se i veicoli possono considerarsi parte della scenografia ma, in questo film tutti i mezzi utilizzati erano veri, dalla moto al camion, dall’auto più piccola al monster truck più assurdo.

Migliori costumi, Miglior trucco e acconciatura: e da questo punto di vista non c’è che da togliersi il cappello. Sebbene le vesti del nuovo Max fossero identiche al Max interpretato da Mel Gibson, tutto il resto è stato concepito appositamente per il film. Costumi e trucco hanno lavorato meravigliosamente per creare una società distorta e corrotta, fatta di una gerarchia che parte dai “Figli di guerra” fino ad arrivare all’Imperatrice Furiosa e al capo di tutto Immortan Joe.

Miglior Regia e Miglior film: George Miller ha già vinto alcuni premi come miglior regista per i precedenti Mad Max ma nulla di paragonabile all’Oscar, onestamente non so se può competere con un mostro visionario come Inarritu e il suo the Revenant ma sognare non costa nulla, nemmeno a lui. Stesso discorso per Miglior film, di sicuro è un film davvero molto bello sotto tanti aspetti, dalla storia, all’intrattenimento, mettici anche quel pizzico di nostalgia anni ’80 che non guasta e il gioco è fatto ma anche in questo caso la battaglia è davvero dura. Chi lo sa.  Poco ma sicuro, secondo me riuscirà a portare a casa qualche statuetta per le altre 8 categorie, staremo a vedere.

Un abbraccio
Andrea

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.