Recensione Shadowhunters: 1×02 – The Descent Into Hell Is Easy

Salve a tutti, mondani. Come vi avevo anticipato, Freeform ha già rilasciato anche la seconda puntata della serie che verrà caricata su Netflix il 20 Gennaio, giorno successivo alla messa in onda Americana.

Se siete curiosi di sapere cosa  penso del pilot, cliccate QUI.

Rispetto alla prima puntata, che mi aveva lasciato qualche dubbio e qualche riserva, va un po’ meglio. Alec e Izzy rimangono per me i personaggi caratterizzati meglio e la recitazione dei due attori è la migliore, pecca un po’ Clary, ma l’entusiasmo di Kat McNamara maschera un po’ la sua inesperienza. Mi aspetto miglioramenti ulteriori nelle puntate a seguire,  puntando molto su Magnus e la Malec.

 

LA PUNTATA:

In questa puntata, Simon si ritrova catapultato all’interno del mondo degli Shadowhunters e gli è permesso di entrare all’interno della loro “base”. E’ incredibile quanto l’Istituto, da fuori così simile alla descrizione dei libri, all’interno sia pieno di gente e di tutta quella tecnologia che lo rendono completamente diverso e, a mio parere, poco realistico.

Per compensare questa “bruttura”, qualcuno deve aver ascoltato il mio appello, visto che, in questa puntata, le rune si disegnano come se fossero fatte col fuoco e non compaiono dal nulla alla passata dello stilo, me felice!

Ci ritroviamo a conoscere Hodge in una veste completamente nuova per noi. L’Hodge del film era troppo vecchio, questo qui, forse, un po’ troppo giovane, ma il fatto che gli sceneggiatori ce l’abbiano presentato a petto nudo mentre si allena credo placherà molte polemiche. (ehehehe) A parte ciò, mi è piaciuto.

            VS          

Una cosa che mi sarebbe piaciuto vedere è  la trasformazione di Luke, ma forse è stato meglio che abbiano lasciato il tutto alla nostra immaginazione (visto che, comunque, gli effetti speciali non sono poi così “speciali”, essendo una serie tv). Tuttavia, non mi sembra così’ preoccupato per Clary come vorrei che fosse, avendoli da sempre visti come padre e figlia, dunque su questo fronte sono un pò delusa. Come poliziotto inizia a convincermi, anche se vengo colta da malinconia pensando ad Aiden Turner, libraio con gli occhiali…

Il Simon di Alberto invece, è perfetto: simpatico, impacciato, inopportuno, così… Simon. E la sua faccia quando vede Izzy è fantastica e anche il commento che ne segue, con conseguente ehm ehm di Jace. Ho adorato ogni loro scena insieme, complice il fatto che entrambi i personaggi sono stati caratterizzati in maniera abbastanza fedele al libro e che Emeraude sia nata per interpretare questo ruolo.

Valentine che ha la sua base a Cernobyl è una cosa che davvero avrei evitato. A parte questo, mi piace come Alan lo interpreta, con quella lucida follia e metodo che abbiamo letto tra le righe della Clare. La base, unita alla collana di Clary che le fa vedere quello che le serve togliendo tutto il mistero alla storia e la storyline di Dot sono le cose che fingerò non siano mai successe.

Alec è il personaggio che merita una menzione d’onore. Ho adorato l’interpretazione di Matt che è fedelissima al personaggio e interessante, a differenza di Jace che mi sembra troppo gentile e poco “Jace”. Anche nelle scene con Simon, infatti, si è dimostrato troppo amichevole. Vedremo come svilupperanno la storia.

E adesso arriviamo ad un punto particolarmente importante: la Città di Ossa. Per quanto riguarda la parte scenografica, devo dire di aver preferito quella del film. Si è sentita particolarmente la mancanza della frase “Shadowhunters, strafighi in nero dal 1234”  e i Fratelli Silenti me li aspettavo ancora più inquietanti. Anche la rivelazione dei ricordi di Clary è stata completamente diversa, in quanto molte parti sono state tralasciate. Come farà a scoprire che deve rivolgersi a Magnus Bane?

Gli ultimi due cambiamenti e forse quelli più radicali riguardano Simon che è stato rapito dai vampiri, il che ci porta ad un cambiamento radicale rispetto ai libri, in cui viene trasformato in topo al party di Magnus ed il fatto che Clary abbia già scoperto che il suo vero padre è Valentine. Lascio il commento dei miei pensieri ad Alec:

 

 

E per oggi è tutto, passate da  Shadowhunters Italian Fans e Shadowhunters Italia – www.shadowhunters.it per tutte le novità sulla serie.

 

Alla prossima,

Roberta, strafiga in nero dal 1992.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.