Maira in the TARDIS: Recensione Doctor Who 9×11

Cari Whovian, questa puntata è stata un pezzo sacro della televisione. Che meraviglia.
Si può avere sempre Rachel Talalay a dirigere tutti gli episodi?
Si può avere sempre Murray Gold a creare queste fantastiche soundtrack?
Si può avere Steven Moffat concentrato e perfetto sempre come oggi?
Si può avere un Peter Capaldi più fantastico di così? No.

  • Episodio

 

54 minuti, un solo attore e l’attenzione sempre a mille. Ancora una volta Capaldi ha fatto un lavoro eccezionale, che attore. Una recitazione di un sensibile e di una profondità unica, soprattutto durante i momenti più bui del Dottore per sfuggire alla morte.

Scene ansiose, paesaggio claustrofobico, creatura spaventosa. E’ stato come vivere in quei lunghi corridoi insieme al Dottore, in un’unica grande sequenza e col fiato sospeso. Una vera casa stregata, molto ben creata, soprattutto rispetto a quella fatta da Gatiss in Sleep no More.

Ma c’è una domanda che mi sono posta e a cui mi sono data una risposta. Se tutte le stanze del castello si resettano alla loro condizione originale, allora perché il muro di diamante non lo fa? La spiegazione più semplice è che quella stanza non era progettata per resettarsi. Ma questa è una particolarità che non viene spiegata. Il Dottore ha supposto che fosse nella stanza della trappola finale. Dove una volta arrivato dinanzi a quel muro, realizzando che è impossibile scappare, egli possa confessare finalmente quale sia l’identità dell’ibrido. Ed è stato un colpo azzardato per il Dottore attuare il suo piano di erosione, visto che inizialmente non poteva sapere che non si resettava. E ha rischiato grosso, ma ovviamente stiamo parlando del Dottore che ha calcolato la gravità facendo cadere un monocolo, un petalo ed uno sgabello.

 

  • Clara e il Dottore

“It’s funny, the day you lose someone isn’t the worst. At least you’ve got something to do. It’s all the days they stay dead.

Questa frase mi ha distrutta.

“But I can remember Clara. You don’t understand. I can remember it all. Every time. And you’ll still be gone. Whatever I do…you still won’t be there.”

Ha dovuto sopportare due miliardi di anni, ancora e ancora una volta. Vivendo ancora e ancora una volta lo stesso dolore per la perdita di Clara, e il nuovo pensiero di quanto tempo sia passato da quando è morta. Lasciando che i suoi due cuori si spezzano ancora e ancora una volta quando capisce che non importa quante volte lui si azzeri, ma non potrà mai più riportarla indietro. E nonostante questo non la lascia mai andare. Non gli importa quanto questo può fargli male. Continua a parlare con lei, continua a ricordare Clara.

Si fida di quella Clara che ancora non ha lasciato la sua testa, continua ad ascoltare quella Clara che lo sprona a non arrendersi e ad alzare il culo e vincere, come fa sempre. Restando ancora la sua fonte di coraggio e incoraggiamento.

Il suo rifugio sicuro: Clara Oswald in the TARDIS.

Non mi riprenderò mai.

 

 

“Cosa faresti Clara?
La stessa cosa che faresti tu”

Mi sembra molto un rimarcare e giustificare la morte di Clara perché era effettivamente antipatica a metà del fandom per essersi comportata come il Dottore. E tra l’ottava e la nona stagione sono caduti ben due volte in questo tranello. Sia nei confronti di Capaldi con critiche negative da parte del fandom appena arrivato: un uomo anziano e non affascinante, a primo impatto, come Tennant e Smith, cambiando quindi il rapporto con la sua companion perché il rapporto con noi era cambiato. Sia adesso con Clara, rimarcare questa cosa perché il fandom così dice.

Lo trovo sbagliato.

  • Dottore

Ci sono moltissimi momenti che sono da premiare a Capaldi in questo episodio, ma credo che quello che più mi ha fatto venire i brividi sia stato quando trascina il suo corpo morente di nuovo nella camera di teletrasporto, insieme alla sua mente rifugiata nel TARDIS anch’essa altrettanto morente. Il suo dolore è vivo, si sente come spiega quanto lentamente i Signori del Tempo muoiono, chiedendosi quanto possa andare ancora avanti così, bruciando sé stesso per creare un nuovo Dottore. Al di là della bellissima metafora alla rigenerazione, questo momento ci indica un orribile ma meravigliosa verità: il Dottore può continuare a farlo per sempre se deve. E i suoi companion sono tutti con lui. E le sue facce passate sono tutte con lui per affrontare questo momento, insieme. Ed è incredibile: non si arrenderà mai.

E se il Dottore non si è arreso in questa circostanza, possiamo anche noi riuscire ad ottenere una laurea, un lavoro o raggiungere il Tardis a sei metri da un muro di diamante. Perché no?

Se dopo questo episodio c’è ancora qualcuno che dice “Io odio Moffat gnegne, non fa più belle storie come una volta” non credo sia giusto generalizzare così il tutto. Moffat sbaglia, ma alle volte crea dei capolavori. Ho un gran rispetto per Moffat, ovviamente si è perso tra le trame complicate nella sua testa e molto spesso non è stato chiaro, però è un brillante scrittore e molti suoi episodi ne sono la prova.

In una delle scene, sono stata gelosa di una porta, non è normale, ma se fossi stata io al posto di quella porta, sarebbe stato tutto più bello.

  • Gallifrey

Doctor:*rompe con forza il muro di diamante*
Doctor:*arriva a Gallifrey*
Doctor:HELLO FROM THE OUTSIIIIIIIDE
Gallifreyani: oh no è tornato!

Mi sono emozionata, è un momento che aspettiamo da SEMPRE. E non ho parole per descrivere quanto sia bello e interessante dal punto di vista di feels e di trama.

La stanza dodici. Twelve, è lì che sono. E’ lì che c’è Gallifrey. Anche se io pensavo che lì ci fosse il TARDIS e quindi la vera e unica casa del Dottore.

Se quel ‘me’ è rivolto al Dottore allora se non è mezzo Dalek, mi volete dire che il Dottore è mezzo umano?! Non saprei come prendere una notizia del genere.
E se invece quel ‘me’ è rivolto a Me aka Ashildr? Avrebbe senso il suo personaggio lungo tutta la serie.

Io non posso aspettare una settimana per tutto questo.

  • Curiosità

-GALLIFREY E’ ARRIVATA PRIMA DELLA QUARTA STAGIONE DI SHERLOCK. LOL

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-Comunque la prima versione del Dottore arrivata lì che ha messo ad asciugare i suoi vestiti davanti al caminetto, li ha lasciati lì, quindi questo vuol dire che il resto delle scene fatte, le ha fatte con le sue mutande dal punto interrogativo? E’ troppo divertente.

Voto: 9 e mezzo

E’ stato uno dei migliori episodi di questa stagione e sono contenta di essere riuscita di nuovo ad emozionarmi per uno show che amo così tanto.

Se volete altre informazioni potete passare sulle pagine affiliate: Doctor Who “ita”, Doctor Who ita, The day of the Doctor, Doctor Who Italia Fans Page

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Gallifreyanamente vostra,

Maira

 

Maira Vista

Companion del Doctor. Blogger di serie TV. Bionda dentro. Per info andate a pagina 394.

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