Recensione OUAT: 4×10

La maledizione degli specchi infranti ha ormai preso il sopravvento su tutti i cittadini i Storybrooke, e dà così inizio agli Hunger Games..ehm, si vabbè, avete capito.

Adesso tutti si odiano e c’è una grande scazzottata di gruppo nel centro della città a causa della maledizione, anche la nonnina spinge Hook in modo rude. Ci regalano delle scene davvero esilaranti, a partire da Will Scarlet che cerca di prendere a pugni Hook ma, ubriaco come al solito, finisce faccia al muro.

Ero seriamente preoccupata dallo sguardo di Snow e Charming della puntata precedente che mi aveva davvero raggelato il sangue, pensavo si sarebbero distrutti andando a toccare ben altri argomenti, ma alla fine le loro scene sono state davvero esilaranti, ritrovarsi a litigare perché non c’è la garanzia sul passeggino o per chi cambia più pannolini, li ho amati.

Regina è stata meravigliosa nei panni della Evil Queen, rivederla stile season one mi ha fatto un certo effetto, mi mancava. Quando poi si è trovata davanti a Snow lo scontro era inevitabile e i dialoghi erano fantastici, mi hanno fatto morire dalle risate.

E Once è capace di farci ridere, ma allo stesso tempo farci piangere come mai.

Scopriamo finalmente qualcosa in più del rapporto tra la Gelataia ed Emma e come ha fatto ad arrivare a Storybrooke.

Inizialmente vediamo un Emma un po’ restia a fidarsi di Ingrid, ma successivamente lei le dice che vuole adottarla e si vede che tiene veramente ad Emma, non solo per la profezia. Ma è proprio a causa della profezia che finisce per allontanarla, la spinge ad usare i suoi poteri quando ancora non è pronta e non ha la forza, né il cuore pronto per credere a qualcosa di così strano come la magia.

La Gelataia arriva quindi a Storybrooke durante la prima maledizione (quella lanciata da Regina) grazie all’Apprendista Stregone  e attende lì l’incontro con Emma, ma nel momento in cui si incontrano, lei le cancella una parte di ricordi per far sì che il suo piano non venisse intralciato.

Vorrei soffermarmi particolarmente sul finale. Anna trova, per caso, la lettere che le ha lasciato la madre in una bottiglia e, per caso, è l’unica cosa che può salvare tutti dalla maledizione. Anna va allora dalla Gelataia e le legge la lettera in cui Gerda si scusa con lei, dicendo che non ha mai pensato che fosse un mostro e non l’avrebbe voluta rinchiudere nell’urna e che avrebbe voluto ridare i ricordi riguardanti lei e le sorelle a tutta Arendelle. La Gelataia inizialmente non ci crede, ma dopo rilegge la lettera e capisce che le parole della sorella sono vere e sentite e si sacrifica, perché è l’unico modo per invertire la maledizione. Restituisce i ricordi felici ad Emma ed Elsa e tutti tornano al “volemose bene”.

“Questa è la cosa strana del tempo, che rendiamo romantico il bene e dimentichiamo il male.”

E’ stata una scena strappalacrime, l’amore di una sorella vince su tutto e permette di fare la scelta giusta salvando tutti.

Ho adorato lei come attrice, è stupenda nel modo di recitare e ha quel tono di voce che ti intrappola in ogni cosa che dice, sarà difficile lasciarla andare.

Sono convinta però che avrebbero potuto gestire diversamente la cosa. Credo che avrebbero potuto trovare altri modi per mettere fine alla maledizione. Pensavo che il tutto fosse un po’ più sofferto, che avrebbero lottato di più, ma evidentemente in questo modo era tutto più facile.

Non sono felice del fatto che abbiano preso la via più comoda, nonostante la scena abbia emozionato non poco.

“Voi tre siete speciali. Non dimenticatelo mai.”

Intanto un Hook senza cuore, rimasto immune a tutto quanto continua ad essere usato da Rumple per i suoi sporchi piani. Rumple continua a credere che tutto gli sia dovuto, continua a portare avanti l’idea che andrà via, staccandosi dal pugnale (quando le stelle in cielo si allineeranno con quelle del cappello), con Henry e Belle e ne uscirà da eroe e vincente. Convinto tu!

E Hook, da bravo pirata senza cuore, che però sembra avere più cuore di altri (voglio dire, tra baci e abbracci, nessuno si è accorto che lui mancava?), gli ricorda che i cattivi non hanno un lieto fine.

Alla prossima! (che sarà il Winter Finale, quindi l’ultima prima della pausa.)

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